Prenderà il via il prossimo lunedì 30 settembre (ore 9:30-13:30) a Bari “La diffusione della cultura della legalità“, un corso nazionale di perfezionamento in materia di gestione e destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, organizzato dal Consiglio nazionale dei commercialisti e dall’ANBSC (Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata).
Il corso gratuito, caratterizzato da 20 ore formative che si sviluppano in 5 moduli, si svolgerà presso il capoluogo pugliese e verrà successivamente replicato, mediante lezioni frontali, presso la sede degli Ordini territoriali dei commercialisti interessati. I moduli successivi si svolgeranno sempre di lunedì nello stesso orario: 7, 14 e 21 ottobre, 11 novembre.
Il primo modulo si svolgerà presso la Camera di commercio del capoluogo pugliese in corso Cavour 2, mentre i successivi moduli avranno luogo presso la sede dell’Ordine dei commercialisti in via O. Marzano 40.
Il corso si aprirà con i saluti istituzionali di Francesco Paolo Sisto, viceministro della Giustizia; Maria Rosaria Laganà, direttrice dell’ANBSC; Elbano de Nuccio, presidente CNDCEC; Roberto Rossi, procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Bari; Francesco Russo, prefetto di Bari; Giovanni Signer, questore di Bari; Francesco de Marchis, comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri; Pasquale Russo, comandante provinciale della Guardia di Finanza; Saverio Piccarreta, presidente dell’Ordine dei commercialisti di Bari; Luciana Di Bisceglie, presidente della Camera di commercio di Bari.
Ad illustrare il progetto “RENOVATIO” sarà Giovanna Greco, consigliere segretario nazionale dei commercialisti con delega a Funzioni giudiziarie e metodi ADR, che è anche la coordinatrice del progetto.
Il corso ha l’obiettivo di supportare l’ANBSC nelle attività di competenza, formando figure professionali in grado di affrontare, con competenza giuridica e aziendalistica, le sfide poste dagli strumenti di contrasto alla criminalità economica e organizzata nella gestione e destinazione dei beni sequestrati e confiscati.
L’evento ha una duplice valenza: formare i commercialisti nelle varie aree tematiche di supporto all’ANBSC (attività di revisione, incarico di coadiutore, attività di valutazione di azienda, attività di liquidazione di aziende, delegato alla vendita di beni, etc.) e costituire un’occasione di aggiornamento professionale per i funzionari e dirigenti dell’ANBSC costantemente chiamati ad applicare, tra l’altro, le norme del codice antimafia.
Per attivare un processo virtuoso di formazione, caratterizzato da un forte taglio pratico e di comparazione fra le migliori prassi, le lezioni saranno svolte da figure professionali altamente specializzate nei diversi ambiti operativi.
Il corso è aperto a tutti gli iscritti all’Albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili (sezioni A e B), ai dipendenti dell’ANBSC e della Pubblica amministrazione (Prefettura, forze dell’ordine, etc.). Poiché è previsto un numero massimo di 150 partecipanti, le prenotazioni verranno accettate in ordine di arrivo fino ad esaurimento dei posti disponibili inviando una mail a formazione@odcecbari.it.
L’evento è valido ai fini del riconoscimento dei crediti formativi previsti dalla normativa di settore.
Allegati


CNDCEC
Prorogare a fine anno il termine per la certificazione del TCF da parte dei richiedenti l’ammissione nel 2024/2025De Nuccio: “Lo slittamento del termine del 30 settembre è funzionale per consentire ai professionisti di predisporre la certificazione in modo più accurato e coerente con le finalità della riforma”

CNDCEC
Commercialisti: le professioni si rafforzano con il rispetto della legge, non con la rivendicazione di primatiIl Consiglio nazionale della categoria: “Il richiamo all’ambito giuslavoristico non attribuisce nuove competenze, ma riconosce una realtà professionale che accompagna le imprese italiane da oltre ottant’anni”

CNDCEC
Riforma dell’Ordinamento professionale, concluso l’esame degli emendamentiVia libera della Commissione Giustizia della Camera al riconoscimento dell’ambito giuslavoristico tra le attività tipiche della professione e all’aggiornamento dei parametri per la determinazione dei compensi. Stop alla proliferazione di registri ed elenchi esterni. De Nuccio: “Una riforma che guarda al futuro della professione, frutto di un confronto intenso, serio e rispettoso con il Parlamento e il Governo”