“Cessione di azienda con patto di riservato dominio, sequestro e confisca antimafia: problematiche applicative e orientamenti giurisprudenziali” è il titolo del documento pubblicato dal Consiglio e dalla Fondazione nazionali dei commercialisti, firmato da Giovanna Greco (Consigliere nazionale delegato alle Funzioni giudiziarie e ADR), Luca D’Amore e Andrea Manna.
Il lavoro analizza l’istituto della cessione con patto di riservato dominio avente a oggetto aziende poi attinte da misura ablativa con la necessaria disamina degli indici sintomatici elusivi e del quadro giurisprudenziale.
L’esigenza di un approfondito scrutinio della cessione di azienda con patto di riservato dominio risulta assai rilevante giacché, dietro tale forma di cessione possono concretamente celarsi tentativi di elusione della misura patrimoniale potenzialmente espressivi di dinamiche criminali. Di qui l’ampia rassegna della giurisprudenza, offerta dal documento, in ordine all’individuazione di alcuni indici di anomalia relativi a tali tipologie contrattuali. Il modus operandi delle consorterie criminali può infatti sovente manifestarsi con l’impiego di schemi fattuali e giuridici che, seppur potenzialmente espressivi di dinamiche criminali (riciclaggio o reimpiego di proventi dall’illecita natura), non sempre sono immediatamente percepibili come elusivi/illeciti.


CNDCEC
Incompatibilità, dal Consiglio nazionale le note interpretative sull’ex art. 4 d.lgs.139/2005Il Documento aggiorna e sistematizza le precedenti Note interpretative, tenendo conto dell’evoluzione normativa, giurisprudenziale e deontologica intervenuta negli ultimi anni, nonché delle più recenti modalità di esercizio della professione

CNDCEC
Legge di bilancio e novità in materia di lavoro, webinar il 22 gennaioEvento formativo dedicato agli iscritti all'albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili. Due crediti per la formazione professionale continua

CNDCEC
Welfare aziendale e benessere organizzativo, webinar il 20 gennaioEvento formativo dedicato agli iscritti all'albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili. Cinque crediti per la formazione professionale continua