“Un progetto ambizioso, che ha il pregio di essere strutturale, dal momento che interviene su tutti i principali aspetti del sistema tributario”. È quanto affermato dal presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti, Elbano de Nuccio, in merito allo schema di legge delega fiscale, al termine dell’incontro svoltosi oggi a Palazzo Chigi nel quale il governo ha illustrato il provvedimento ad associazioni di categoria e Ordini professionali. De Nuccio ha anche espresso la propria “soddisfazione perché lo schema accoglie tutte le istanze presentate dal Consiglio nazionale dei commercialisti nell’ambito delle costante interlocuzione preventiva avuta in questi mesi con il Mef”.

Il numero uno dei commercialisti ha ricordato come nella delega siano contenute, tra quelle proposte dalla professione, le misure relative alla rimodulazione della curva delle aliquote Irpef, alla razionalizzazione delle tax expenditures, al progressivo superamento dell’Irap, allo sfoltimento dei tributi minori, al riordino della disciplina Iva in ossequio alle disposizioni unionali, alla valorizzazione dello Statuto dei diritti del contribuente, alla semplificazione degli adempimenti tributari e alla rimodulazione dell’Ires in funzione dell’incentivazione agli investimenti e all’innovazione.
Tra le istanze avanzate dalla categoria e recepite nello schema di legge delega ci sono anche la neutralità fiscale delle operazioni di riorganizzazione degli studi professionali associati, il criterio di delega su tutti gli istituti della composizione negoziata della crisi di impresa e la revisione delle sanzioni e dei procedimenti di accertamento con la previsione del concordato preventivo per tutte le procedure.
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