“Il cash pooling: vantaggi, aspetti operativi e contabili” è il titolo di un documento pubblicato oggi da Consiglio e Fondazione nazionali dei commercialisti, realizzato nell’ambito dell’attività dell’area “Finanza aziendale” alla quale è delegato il vicepresidente nazionale della categoria Antonio Repaci.
Il fenomeno del cash pooling ha assunto crescente rilevanza nella gestione aziendale, soprattutto nei gruppi societari di dimensioni medio-grandi, per la ricerca di strumenti in grado di razionalizzare ed efficientare la gestione della liquidità.
Il termine “cash pooling” indica un meccanismo che consente l’amministrazione unitaria e centralizzata delle disponibilità finanziarie delle società appartenenti a un gruppo, favorendo la mitigazione di diseconomie attraverso politiche di compensazione dei saldi tra i conti correnti delle varie entità coinvolte.
L’’obiettivo principale di tale sistema è l’ottimizzazione dei flussi finanziari e la riduzione dei costi derivanti dalla gestione autonoma delle posizioni di tesoreria detenute dalle singole aziende.
“Sebbene non vi siano dati puntuali sull’utilizzo dello strumento – è scritto nell’introduzione al documento – il cash pooling parrebbe essere diventato un meccanismo per gestire le eccedenze e i fabbisogni di liquidità delle società del gruppo, sempre più impiegato, soprattutto a seguito della crisi finanziaria del 2008, in un contesto caratterizzato da accesso limitato al mercato dei capitali, minore erogazione di credito da parte delle banche, bassi rendimenti e maggiori rischi sui depositi bancari. Tuttavia, l’attuazione del cash pooling comporta rilevanti implicazioni non solo di tipo organizzativo e gestionale, ma anche con riferimento ai risvolti civilistici connessi (si pensi al contratto tra le imprese partecipanti), ai risvolti di tipo fiscale (relativamente al trattamento degli interessi attivi e passivi), agli aspetti contabili e di bilancio (in merito alla rappresentazione dell’operazione), così che l’operazione, nel suo complesso, richiede attente valutazioni sotto ogni profilo da parte delle imprese e dei professionisti che le supportano nella definizione delle strategie”.


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