Con una cerimonia svoltasi presso il Ministero della Giustizia, alla presenza del ministro Carlo Nordio e del Viceministro Francesco Paolo Sisto, si è insediato il neoeletto Consiglio nazionale dei commercialisti, guidato dal presidente Elbano de Nuccio. Si tratta dell’ultimo atto formale dopo le elezioni per il rinnovo dei vertici della categoria svoltesi il 15 aprile, la proclamazione delle scorse settimane e la pubblicazione ufficiale dei risultati elettorali avvenuta sul Bollettino del Ministero del 31 maggio. Per de Nuccio si tratta di una riconferma – la prima nella storia della categoria – avendo lui guidato la categoria anche nella precedente consiliatura, dal 2022 ad oggi.
Nel corso della cerimonia di insediamento sono state anche elette le cariche che affiancheranno de Nuccio. Si tratta di Vincenzo Moretta, vicepresidente, David Moro, tesoriere e Michaela Marcarini, segretaria.
“Con la cerimonia di oggi – ha affermato de Nuccio – prende ufficialmente il via il nostro secondo mandato alla guida del Consiglio nazionale. Quelli appena passati sono stati quattro anni di risultati raggiunti a favore della nostra categoria e di impegno profuso, con proposte concrete e con una costante interlocuzione con istituzioni e mondo produttivo, a favore del sistema economico del nostro Paese. Abbiamo ridato fiducia ai commercialisti italiani, riportandoli al centro del dibattito nazionale, e abbiamo messo a disposizione della collettività le competenze della professione. Questo impegno e questo approccio – aggiunge – proseguiranno anche nei prossimi quattro anni. Proseguirà l’impegno affinché la riforma del nostro Ordinamento venga approvata in tempi rapidissimi dal Parlamento, quello per un fisco sempre più giusto per cittadini e imprese, quello per un calendario fiscale più razionale e finalmente meno gravoso per i nostri colleghi”.
Tra gli obiettivi della prossima consiliatura, de Nuccio sottolinea anche “il contrasto all’abusivismo e la tutela del valore della nostra competenza, una maggiore attenzione ai giovani, al tirocinio e all’accesso alla professione, alla formazione di qualità e a strumenti innovativi, inclusa l’intelligenza artificiale, a supporto dei colleghi”.
“La vostra collaborazione è fondamentale per contribuire alla giusta distribuzione tributaria e a una migliore equità generale. E quindi siete a tutti gli effetti dei collaboratori dello Stato, anche svolgendo la libera professione”. Lo ha detto il guardasigilli Carlo Nordio nel suo saluto alla riunione del Consiglio nazionale.
“Conosciamo tutti l’importanza della vostra professione – ha detto il Ministro – e facciamo tutto per agevolarla, sia in termini normativi che organizzativi. Siamo sempre disponibili ad ascoltare le vostre istanze”.
Nordio ha fatto riferimento anche alla riforma della giustizia tributaria, prevista tra gli interventi del Pnrr e ormai in atto. “Diventa di elevata qualifica anche l’organo davanti al quale patrocinate, e di conseguenza la vostra professione diventa più qualificata. Questo, secondo me, è un grande risultato”, ha sottolineato il Ministro.
Il viceministro Francesco Paolo Sisto, intervenuto anch’egli alla riunione, ha posto l’accento sul rischio di “freezing” delle professioni con l’avvento dell’IA generativa. “Questo dobbiamo assolutamente evitarlo. Bisogna difendere il proprio confine professionale; nessuno tocchi le competenze dei professionisti”, ha detto.


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