La Camera dei Deputati
“L’ok unanime della Camera alla proposta di legge in materia di equo compenso rappresenta una tappa importante sulla via di un più ampio riconoscimento delle tutele per i professionisti e segna anche un’inversione di tendenza molto significativa nell’atteggiamento della politica nei confronti dell’universo delle libere professioni”. È quanto afferma il presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti, Elbano de Nuccio.
“Esprimiamo il nostro pieno consenso – prosegue de Nuccio – su una disciplina che si pone l’obiettivo di tutelare finalmente il diritto del professionista a ricevere un compenso equo nei rapporti contrattuali che lo riguardano, specie nei casi in cui la controparte è in una posizione dominante. Il principio secondo il quale ad ogni prestazione professionale debba corrispondere un compenso commisurato alla prestazione svolta è alla base di un processo di pieno riconoscimento della dignità dei lavoratori autonomi”.
“Come tutti i testi– conclude – anche questo è perfettibile, ma esso rappresenta un punto di partenza estremamente importante. Per questo il nostro auspicio è che il passaggio che lo attende ora al Senato possa essere comunque il più rapido possibile”.


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Prorogare a fine anno il termine per la certificazione del TCF da parte dei richiedenti l’ammissione nel 2024/2025De Nuccio: “Lo slittamento del termine del 30 settembre è funzionale per consentire ai professionisti di predisporre la certificazione in modo più accurato e coerente con le finalità della riforma”

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Commercialisti: le professioni si rafforzano con il rispetto della legge, non con la rivendicazione di primatiIl Consiglio nazionale della categoria: “Il richiamo all’ambito giuslavoristico non attribuisce nuove competenze, ma riconosce una realtà professionale che accompagna le imprese italiane da oltre ottant’anni”

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Riforma dell’Ordinamento professionale, concluso l’esame degli emendamentiVia libera della Commissione Giustizia della Camera al riconoscimento dell’ambito giuslavoristico tra le attività tipiche della professione e all’aggiornamento dei parametri per la determinazione dei compensi. Stop alla proliferazione di registri ed elenchi esterni. De Nuccio: “Una riforma che guarda al futuro della professione, frutto di un confronto intenso, serio e rispettoso con il Parlamento e il Governo”