Maggiore garanzia nelle deducibilità delle sponsorizzazioni a favore di società e associazioni sportive dilettantistiche, più chiarezza sull’ambito di applicazione delle agevolazioni nel mondo del lavoro nello sport dilettantistico e definizione puntuale dei confini delle agevolazioni tributarie fruibili dagli enti che operano in questo contesto. Sono le proposte predisposte dalla Commissione “no profit” del Consiglio nazionale dei commercialisti, inviate all’esecutivo. Le proposte sono linea con l’idea più ampia che il Consiglio ha della regolamentazione del movimento no profit. Lo stesso Consiglio nazionale dei commercialisti ha del resto seguito nel corso della propria consigliatura l’evoluzione della riforma della disciplina del mondo degli enti non lucrativi con interesse e partecipazione.
“Il mondo dello sport – afferma il Presidente dei commercialisti, Gerardo Longobardi – rappresenta un settore fondamentale per lo sviluppo sociale di un Paese. A questo riguardo, appare auspicabile, da un lato, prevedere agevolazioni sostenibili per lo Stato e, dall’altro lato, definire un modello capace di arrivare a premiare chi realmente opera nel settore nel rispetto di norme che devono essere chiare e adeguate”.
Il lavoro presentato costituisce solo una parte dell’attività pro-attiva svolta dal Consiglio con riferimento al Settore. Per questo motivo, Sandro Santi, consigliere nazionale delegato al no profit, auspica che “il lavoro compiuto dalle Camere con riguardo alla riforma degli enti del Terzo settore e dell’attività sportiva non vada perso a causa dell’attuale quadro politico, poiché è troppo tempo che professionisti e operatori stanno attendendo una revisione organica della normativa, capace di far evolvere il mondo dell’economia sociale e degli enti non lucrativi”.
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Prorogare a fine anno il termine per la certificazione del TCF da parte dei richiedenti l’ammissione nel 2024/2025De Nuccio: “Lo slittamento del termine del 30 settembre è funzionale per consentire ai professionisti di predisporre la certificazione in modo più accurato e coerente con le finalità della riforma”

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Commercialisti: le professioni si rafforzano con il rispetto della legge, non con la rivendicazione di primatiIl Consiglio nazionale della categoria: “Il richiamo all’ambito giuslavoristico non attribuisce nuove competenze, ma riconosce una realtà professionale che accompagna le imprese italiane da oltre ottant’anni”

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Riforma dell’Ordinamento professionale, concluso l’esame degli emendamentiVia libera della Commissione Giustizia della Camera al riconoscimento dell’ambito giuslavoristico tra le attività tipiche della professione e all’aggiornamento dei parametri per la determinazione dei compensi. Stop alla proliferazione di registri ed elenchi esterni. De Nuccio: “Una riforma che guarda al futuro della professione, frutto di un confronto intenso, serio e rispettoso con il Parlamento e il Governo”