Lo scorso 7 ottobre, la Sezione delle Autonomie della Corte dei Conti ha approvato le “Linee di indirizzo per i controlli interni durante l’emergenza da Covid-19”, rivolte anche alle Regioni e agli Enti locali operanti nel territorio delle Regioni a statuto speciale e delle Province autonome nei limiti della compatibilità con gli specifici ordinamenti. Il documento, considerato che gli effetti dell’emergenza sanitaria coinvolgono in genere l’intera struttura organizzativa, gestionale e finanziaria degli enti, mira a fornire alcuni alert su aree o aspetti significativi. I controlli interni, pertanto, dovranno adattarle al contesto specifico dell’organizzazione presso cui operano.
Le linee guida, alla cui stesura ha collaborato Davide Di Russo, consigliere nazionale dei commercialisti delegato all’Economia degli Enti locali, rappresentano un raccordo tra le tradizionali linee guida emanate o emanande dalla Sezione delle autonomie e l’attività che, in questo periodo emergenziale, svolgono e svolgeranno gli organi e le strutture di controllo interno degli enti territoriali e sanitari, a sostegno delle rispettive Amministrazioni, per un’utile risposta all’impatto che l’epidemia sta generando sulle diverse organizzazioni.
Come indicato anche nei “Principi di vigilanza e controllo dell’Organo di revisione degli Enti locali”, approvati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili nel 2019, la valutazione dei controlli interni rientra tra le funzioni essenziali della Corte dei Conti fin dalla fase preliminare dell’accettazione dell’incarico, nonché anche successivamente (ad es. per le procedure di campionamento) al fine di esercitare al meglio i propri compiti di vigilanza e controllo.
L’emergenza sanitaria indotta dal Covid-19, senza precedenti per imprevedibilità degli esiti, gravità, durata e dimensioni, ha aperto scenari inediti per gli enti del settore pubblico, mettendo a dura prova la loro finanza a causa degli evidenti e immediati riflessi su entrate, spese, investimenti e, in definitiva, sugli equilibri di bilancio.
Per affrontare la complessità, l’estensione e le criticità di tale situazione emergenziale, un contributo significativo, sotto il profilo finanziario e gestionale, può essere fornito dal sistema di controllo interno di ciascuna Amministrazione per rafforzare al massimo, in questo periodo, i processi di controllo. In tale contesto – che ha finito per alterare tutti i processi di gestione del rischio esistenti – le varie componenti del sistema integrato di controllo interno, infatti, sono chiamate a non affidarsi esclusivamente ai principi e alle prassi anteriormente vigenti e seguite perché ciò potrebbe comportare un indebolimento dei controlli in alcune aree, aumentando la probabilità che si verifichino nuovi rischi in altre.
Appare necessario, invece, che le strutture si dotino di adeguati strumenti (organizzativi, informatici e metodologici) per fornire idonee risposte alle sfide dell’emergenza, modificando sostanzialmente l’approccio ai controlli sotto svariati profili (programmazione dei controlli, procedure di lavoro, aree di controllo, metodologie). Solamente con tale supporto le Amministrazioni potranno operare in modo efficace e rispondere in modo tempestivo alle emergenze attuali e future.
L’informativa del Consiglio nazionale


fisco
Apertura prolungata uffici Agenzia delle Entrate, Commercialisti: “Accolta nostra richiesta”De Nuccio: “Un risultato ottenuto grazie al confronto istituzionale. Più accessibilità significa servizi migliori per cittadini, imprese e professionisti”

internazionale
Professione, a Roma incontro tra Commercialisti italiani e giapponesiTenutosi a Roma presso la sede del Consiglio nazionale, è stata l’occasione per uno scambio di vedute tra le due diverse realtà e sulle rispettive caratteristiche organizzative

fisco
Concordato preventivo biennale, una guida operativa da CNDCEC e Agenzia delle EntrateUn utile strumento che riepiloga la disciplina in materia valevole sia per coloro che aderiscono per la prima volta per il biennio 2026-2027 sia per coloro che, avendo già aderito nel biennio 2024-2025, intendono rinnovare l’adesione