Il Consiglio nazionale dei Dottori commercialisti e degli Esperti contabili e la Fondazione Nazionale Commercialisti hanno pubblicato il documento “La gestione dei rapporti di lavoro nell’ambito dei procedimenti di composizione della crisi da sovraindebitamento”, che analizza in prospettiva giuslavoristica una disciplina normativa ancora poco approfondita e che, seppure non di recente emanazione, vede solo oggi i primi casi applicativi.
I procedimenti di composizione della crisi da sovraindebitamento introdotti dalla legge n. 3/2012 offrono strumenti per la ristrutturazione delle posizioni debitorie e per la gestione della crisi di una vasta ed eterogena categoria di debitori non ammessa alle procedure concorsuali tradizionali.
Al pari di tutte le procedure finalizzate alla gestione della crisi, anche quelle in esame presentano molteplici profili connessi alle tematiche giuslavoristiche, con particolare riguardo alla tutela dei crediti e dei diritti dei lavoratori e al mantenimento dei livelli occupazionali.
La crisi di solvibilità dell’impresa in stato di sovraindebitamento, infatti, tende a caratterizzarsi quale crisi di occupazione, richiedendo all’operatore del diritto la ricerca di soluzioni in grado di contemperare l’interesse al posto di lavoro con quello all’esercizio di impresa.
Il presente studio, pertanto, dopo una disamina degli aspetti maggiormente significativi dei procedimenti descritti dalla legge n. 3/2012, si sofferma sulla crisi dei debitori non fallibili che rivestano, al contempo, la qualifica di datori di lavoro, al fine di individuare quali siano gli strumenti agli stessi accessibili per gestire i rapporti di lavoro dipendente e le eventuali eccedenze di personale.
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