“La cultura come fattore di sviluppo economico. Le analisi e le proposte dei commercialisti”. È questo il titolo del convegno in programma a Napoli il prossimo 2 ottobre, dalle 10:00 alle 13:00, presso il Renassaince Naples Hotel Mediterraneo. L’evento è organizzato dalla Fondazione nazionale di ricerca dei Commercialisti e gode del patrocinio del Consiglio nazionale della categoria, del Ministero della Cultura, del Ministero dell’Economia, del Comune di Napoli e di Federculture.
I lavori saranno aperti dai saluti istituzionali di Elbano de Nuccio e Antonio Tuccillo, rispettivamente presidenti del Consiglio nazionale e della Fondazione nazionale dei commercialisti e di Gianni Lepre, presidente della Commissione Economia della cultura presso lo stesso Consiglio nazionale.
A seguire ci saranno gli interventi di Federica Brancaccio (presidente Ance – Associazione nazionale costruttori edili), Franco Broccardi (coordinatore della Commissione economia della cultura della Fondazione nazionale dei commercialisti), di Umberto Croppi (direttore Federculture e presidente della Quadriennale di Roma), di Marco D’Isanto (componente della Commissione economia della cultura della Fondazione nazionale dei commercialisti) di Luigi La Rocca (Direttore generale Archeologia, belle arti e paesaggio e Soprintendente speciale per il PNRR presso il Ministero della Cultura), di Maria Lucetta Russotto (Vicepresidente della Fondazione ADR Commercialisti e responsabile operativo del Competence center universitario Artes 4.0), e di Irene Sanesi (componente della Commissione economia della cultura della Fondazione nazionale dei commercialisti).
I lavori, moderati da Nello De Costanzo, giornalista RAI, saranno chiusi dalle relazioni del Viceministro dell’Economia, Maurizio Leo, e del Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano.
Al centro dei lavori ci sarà l’analisi delle evoluzioni fiscali che coinvolgono le attività artistiche e culturali alla luce della delega fiscale approvata dal Governo, come la riduzione dell’IVA sulla filiera dell’arte e l’introduzione di una disciplina specifica per la tassazione delle cessioni di opere d’arte tra privati. Spazio anche a una serie di proposte fiscali volte a semplificare e razionalizzare ulteriormente la normativa vigente e dare nuova linfa vitale al settore. Altri elementi sui quali il convegno farà il punto sono la funzione di driver di sostenibilità per le aziende svolta dalla cultura e il rapporto pubblico-privato come elemento chiave per favorire lo sviluppo del settore culturale italiano.
La partecipazione è riservata agli iscritti all’Albo dei commercialisti. È possibile iscriversi al link eventi.commercialisti.it. 120 i posti a disposizione. L’evento è accreditato ai fini della formazione professionale continua dei commercialisti e consentirà di acquisire tre crediti.
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