Il comparto dei servizi alle imprese gode di ottima salute: cresce in termini di addetti (+4,8%), fatturato (+3,8%) e valore aggiunto (+7,8%) trainando lo sviluppo delle srl italiane. I dati emergono dall’”Osservatorio sui Bilanci delle SRL. Trend 2014-2016”, pubblicato oggi dal Consiglio e dalla Fondazione Nazionale dei Commercialisti.
I bilanci delle Srl operanti nel comparto servizi mostrano una performance dell’intero comparto significativamente migliore rispetto alla media di tutte le Srl.
L’analisi dell’Osservatorio, per quanto riguarda i bilanci delle Srl dei servizi, è focalizzata sul comparto delle attività dei servizi alle imprese. Pertanto, i dati e le analisi non coinvolgono, tra gli altri, i settori finanziari e assicurativi, il comparto delle società immobiliari e delle agenzie di viaggio.
In particolare, nel 2016, gli addetti sono aumentati del 4,8% nel comparto servizi rispetto ad una media generale del 3,9%, mentre il valore aggiunto è aumentato del 7,8% rispetto al 5,7% della media di tutte le Srl.
È interessante, inoltre, osservare come il risultato migliore, sia in termini di addetti che di valore aggiunto, venga fatto registrare dalle Srl di medie dimensioni ovvero dalle Srl che presentano ricavi di vendita tra 2 e 10 milioni di euro. Tra queste ultime, infatti, nel 2016, gli addetti sono cresciuti del 10,3% mentre il valore aggiunto è aumentato del 16,8%.
Dall’analisi degli indici di bilancio emerge, invece, come il Roe, pur essendo aumentato nel triennio 2014-2016 come accaduto per tutte le Srl, nel comparto servizi esaminato risulti inferiore a quello della media delle Srl. In pratica, le Srl dei servizi presentano nel 2016 un Roe pari a 12,8% a fronte di una media generale del 24,1%.
In ogni caso, il comparto servizi mostra come la dimensione, in particolare quella delle medie imprese, rappresenti un elemento determinante nell’analisi delle performance. Infatti, le medie imprese, cioè le Srl con fatturato compreso tra 2 e 10 milioni di euro, presentano un Roe del 15,7%, più alto di 2,9 punti rispetto alla media. Da notare che tale differenza si riduce a 2 punti se si osservano gli indici di tutte le Srl.

Responsabile Ufficio stampa del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili

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