Il Consiglio dell’Ordine di Reggio Calabria
Possibili novità in arrivo per le imprese raggiunte da informazione interdittiva antimafia. Grazie ai laboratori professionali e ai percorsi specialistici attivati dall’Ordine dei Dottori commercialisti ed esperti contabili di Reggio Calabria, presieduto da Stefano Maria Poeta, potrebbero esserci a breve sviluppi in grado di rendere più efficace lo strumento del controllo giudiziario a domanda.
L’attività dell’ordine reggino ha previsto diversi momenti di confronto con le professioni che, a vario titolo, operano negli ambiti delle funzioni giudiziarie, amministrative e della magistratura. Nell’ambito del laboratorio dedicato al Codice delle leggi antimafia, curato dalla Presidente della Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria, Natina Pratticò, dal Sostituto Procuratore della Repubblica, Stefano Musolino e coordinato dall’Ordine dei Commercialisti, si è posta la necessità di implementare le sinergie tra le istituzioni competenti, contemperando le esigenze di sicurezza pubblica, a tutela delle quali sono emesse le misure interdittive, con quelle che garantiscono la prosecuzione delle attività, sotto il controllo giudiziario, sulla base delle esperienze svolte sul campo.
L’obiettivo comune è quello di armonizzare l’interpretazione normativa ed avviare buone prassi, con particolare riferimento al rapporto tra il controllo giudiziario (art. 34 bis del Codice antimafia) di competenza del Tribunale Misure di Prevenzione, e le informazioni interdittive antimafia e le nuove misure di prevenzione collaborativa di cui all’art 94 bis, di competenza della Prefettura. È infatti particolarmente sentita l’esigenza di guidare il percorso delle aziende che, attinte da informazione antimafia interdittiva, siano sottoposte su loro richiesta al controllo giudiziario, e che, conclusa positivamente questa fase, intendano affrancarsi dagli effetti dello stesso provvedimento interdittivo. Le interlocuzioni avviate dall’Ordine dei Dottori commercialisti, con spirito di leale collaborazione interistituzionale, sono state coronate dal concreto e fattivo interesse da parte della Sezione Misure di prevenzione, nella persona della dottoressa Natina Pratticò, della Procura della Repubblica con il procuratore capo Giovanni Bombardieri, e della Prefettura di Reggio Calabria guidata dal Prefetto Massimo Mariani. Da queste interlocuzioni sono scaturite importanti ipotesi operative, compendiate in una specifica bozza di protocollo d’azione.
“Sarebbe auspicabile – commenta il presidente dell’Ordine reggino Poeta – che una ipotetica azienda, sottoposta alla misura “dell’articolo 34 bis” una volta esitato favorevolmente il controllo giudiziario a domanda, partecipato anche dalla Prefettura, possa allegare tale percorso positivo, quale elemento giustificante la iscrizione nella white list“. “Con il dialogo – aggiunge – le cose difficili diventano possibili. Da questo momento di condivisione nel quale le professionalità espresse dal territorio di Reggio Calabria si sono messe a disposizione, può scaturire un miglioramento del sistema di prevenzione penale ed amministrativo che può fungere da modello da estendere a tutto il territorio nazionale. Con la promozione di questa iniziativa i commercialisti reggini dimostrano come la nostra sa essere una “professione del fare” al servizio della collettività”.


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