La Fondazione nazionale commercialisti – Formazione ha organizzato un corso e-learning di 10 ore dal titolo “La vigilanza sugli enti cooperativi. d.lgs. 2 agosto 2002 n. 220”. Ne dà notizia il Consiglio nazionale dei commercialisti. L’obiettivo del corso è quello di formare gli iscritti per il raggiungimento di una competenza trasversale finalizzata ad una corretta gestione della Revisione degli enti cooperativi alla luce del D. Lgs. n. 220/2002 e s.m.i., sia essa di natura ordinaria che straordinaria, nonché garantire l’acquisizione di una padronanza della legislazione di riferimento del mondo cooperativo e, in particolare, della legislazione speciale di settore.
La partecipazione al corso consente di acquisire10 crediti validi ai fini della formazione professionale continua. Cinque i moduli previsti, curati dai commercialisti Paola Rho, Gian Luigi De Gregorio e Tino Cundari.
Il corso è fruibile sulla piattaforma concerto al seguente indirizzo: https://www.concerto.it/558-vigilanza-enti-cooperativi-2023.
Qui il programma.


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Prorogare a fine anno il termine per la certificazione del TCF da parte dei richiedenti l’ammissione nel 2024/2025De Nuccio: “Lo slittamento del termine del 30 settembre è funzionale per consentire ai professionisti di predisporre la certificazione in modo più accurato e coerente con le finalità della riforma”

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Commercialisti: le professioni si rafforzano con il rispetto della legge, non con la rivendicazione di primatiIl Consiglio nazionale della categoria: “Il richiamo all’ambito giuslavoristico non attribuisce nuove competenze, ma riconosce una realtà professionale che accompagna le imprese italiane da oltre ottant’anni”

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Riforma dell’Ordinamento professionale, concluso l’esame degli emendamentiVia libera della Commissione Giustizia della Camera al riconoscimento dell’ambito giuslavoristico tra le attività tipiche della professione e all’aggiornamento dei parametri per la determinazione dei compensi. Stop alla proliferazione di registri ed elenchi esterni. De Nuccio: “Una riforma che guarda al futuro della professione, frutto di un confronto intenso, serio e rispettoso con il Parlamento e il Governo”