“La lotta alle mafie è una priorità nazionale, liberare la nostra economia dal peso delle organizzazioni criminali è un obiettivo irrinunciabile. Il maxi blitz contro la ‘Ndrangheta vede coinvolti, tra gli altri, anche alcuni commercialisti. Non consociamo ancora i dettagli delle accuse a loro carico, ma se i loro legami con la malavita organizzata dovessero essere confermati, ci troveremmo di fronte a un fatto di una gravità assoluta, contro il quale la categoria saprà reagire. In questi casi, però, è sempre bene non generalizzare: ogni realtà associativa ha al suo interno delle mele marce”.
È quanto afferma il presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti, Massimo Miani, il quale sottolinea come “tanti commercialisti italiani sono quotidianamente impegnati al fianco delle Istituzioni, ad esempio nella gestione dei beni sequestrati alle mafie. Professionisti spesso troppo esposti ed indifesi, specie in territori, tra cui anche la Calabria, nei quali la presenza dello Stato è più debole”.
“Proprio in questi giorni – ricorda Miani – ricorre il decennale del barbaro assassinio dell’allora presidente dell’Ordine dei commercialisti di Castrovillari, Liberato Passarelli, colpito a morte nello svolgimento della sua attività professionale di curatore fallimentare. Episodi che, ieri come oggi, dovrebbero far riflettere tutti sui rischi cui possono andare incontro nello svolgimento delle loro funzioni i tanti professionisti italiani al servizio delle Istituzioni e che è bene ricordare proprio quando vicende giudiziarie come quella odierna rischiano di infangare il buon nome di un’intera categoria”
Per il Consigliere nazionale dei commercialisti con delega alla deontologia, Giorgio Luchetta “vicende come quella emersa in questi giorni impongono una reazione forte della nostra categoria. Non permetteremo che la reputazione dei commercialisti venga “macchiata” da chi tradisce così clamorosamente i principi etici e deontologici della professione. Il nostro consiglio nazionale è da tempo impegnato ad illustrare sui territori i contenuti del nostro codice deontologico e di quello delle sanzioni. Teniamo decine e decine di convegni in tutti Italia ai quali partecipano migliaia di colleghi appassionati, che hanno ben chiaro quanto etica e deontologia siano capisaldi irrinunciabili per ogni professionista che voglia essere degno di questo nome”.

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Prorogare a fine anno il termine per la certificazione del TCF da parte dei richiedenti l’ammissione nel 2024/2025De Nuccio: “Lo slittamento del termine del 30 settembre è funzionale per consentire ai professionisti di predisporre la certificazione in modo più accurato e coerente con le finalità della riforma”

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Commercialisti: le professioni si rafforzano con il rispetto della legge, non con la rivendicazione di primatiIl Consiglio nazionale della categoria: “Il richiamo all’ambito giuslavoristico non attribuisce nuove competenze, ma riconosce una realtà professionale che accompagna le imprese italiane da oltre ottant’anni”

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Riforma dell’Ordinamento professionale, concluso l’esame degli emendamentiVia libera della Commissione Giustizia della Camera al riconoscimento dell’ambito giuslavoristico tra le attività tipiche della professione e all’aggiornamento dei parametri per la determinazione dei compensi. Stop alla proliferazione di registri ed elenchi esterni. De Nuccio: “Una riforma che guarda al futuro della professione, frutto di un confronto intenso, serio e rispettoso con il Parlamento e il Governo”