I commercialisti che assistono le aziende avranno tempo fino al 10 ottobre per rispondere al questionario dell’Inail (Istituto nazionale Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro) per stabilire l’esatta attività svolta ai fini del processo di aggiornamento delle tariffe dei premi dovute annualmente all’Istituto.
L’Inail, infatti, ha appena completato una complessa analisi dei rischi assicurativi allo scopo di fornire ai Ministeri compenti gli strumenti tecnici necessari ad aggiornare le tariffe, come previsto dalla legge di stabilità 2014 (L. 147/2013, art. 1, comma 128). Al processo di revisione ha dato il proprio contributo anche il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, partecipando al tavolo tecnicoappositamente convocato.
L’intervento dell’Inail è stato capillare e ha riguardato tutte le attività lavorative: sia quelle già codificate nelle tariffe vigenti, sia quelle “nate” negli ultimi anni. I tecnici dell’Istituto hanno anche acquisito notizie e proposte da associazioni di categoria e Ordini professionali competenti in materia, tra cui appunto il Consiglio nazionale dei commercialisti. In base alle informazioni attualmente disponibili, si prevede che dall’aggiornamento delle tariffe assicurative i datori di lavoro e gli artigiani avranno dei vantaggi in termini di riduzione stabile dei premi dovuti ogni anno all’Inail.
Il questionario, assai semplice nella forma, sarà disponibile online sul portale dell’Istituto allo scopo di favorirne la compilazione. Non è possibile consegnare le risposte in modalità cartacea. Gli intermediari che assistono i soggetti che riceveranno il questionario verranno avvertititi dell’invio, affinché possano contribuire alla risposta entro il 10 ottobre. Sebbene il questionario venga inviato dalle sedi territoriali dell’Inail, la sua gestione è fatta dalla Direzione generale. Di conseguenza, eventuali chiarimenti dovranno essere chiesti prioritariamente agli addetti al call center e non al personale delle sedi territoriali dell’Istituto.
L’Inail invierà il questionario ad un campione di soggetti (circa il 2% dei datori di lavoro) al fine di effettuare un test sui rischi connessi a talune attività. Si tratta di circa 55 mila aziende in tutta Italia, ovvero quelle maggiormente interessate al passaggio da una tariffa all’altra perché sono classificate rispetto a voci che presumibilmente non troveranno rispondenza nelle nuove classificazioni. Sebbene non esista alcun obbligo formale, è evidente che solo rispondendo esattamente l’azienda eviteràdi esporsi ad una tassazione sbagliata con le nuove tariffe.
Considerando che i dottori commercialisti e gli esperti contabili registrati sul portale dell’Inail sono oltre 29 mila, di cui oltre 27 mila risultano attivi, il Consiglio nazionale della categoria auspica la collaborazione degli iscritti per la compilazione e l’invio delle domande.


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