“Il processo di implementazione dei fattori ESG nelle PMI” è il titolo del n. 11 dell’IRS (Informativa Reporting di Sostenibilità) del Consiglio nazionale dei commercialisti, realizzata nell’ambito dell’area di delega del consigliere Gian Luca Galletti dalla commissione Reporting di Sostenibilità di cui è presidente Angeloantonio Russo. Questo numero è stato curato da Stefania Milanesi, Emmanuela Saggese e Michela Sopranzi.
Il lavoro esamina il processo aziendale di implementazione dei fattori ESG che si avvia anteriormente alla fase di rendicontazione. L’analisi si focalizza su quanto avviene prima della redazione del documento chiamato “relazione di sostenibilità” in quanto tale processo ha una sostanziale rilevanza per ogni azienda che voglia affrontare il tema della sostenibilità in modo autentico e strategico. L’esposizione tiene in considerazione le caratteristiche e le peculiari esigenze delle Pmi in quanto maggiormente rappresentative del contesto economico nazionale. La rendicontazione di sostenibilità ha come finalità quella di fornire un’informativa accurata e completa degli effetti che le performance aziendali hanno sull’ambiente, sulla società e sulla governance e permette di redigere un documento informativo, la relazione di sostenibilità, che integra i dati economico finanziari del bilancio relativamente agli aspetti ESG.
“Tale informativa – spiegano gli autori – rappresenta lo strumento per rendere trasparente quel processo aziendale che precede la fase di rendicontazione. Un processo che ha caratteristiche specifiche per ogni realtà aziendale, ma che non può prescindere da fasi essenziali quali analisi del contesto aziendale, azione e definizione di obiettivi ESG e rendicontazione ESG e comunicazione”.
Allegati


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Prorogare a fine anno il termine per la certificazione del TCF da parte dei richiedenti l’ammissione nel 2024/2025De Nuccio: “Lo slittamento del termine del 30 settembre è funzionale per consentire ai professionisti di predisporre la certificazione in modo più accurato e coerente con le finalità della riforma”

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Commercialisti: le professioni si rafforzano con il rispetto della legge, non con la rivendicazione di primatiIl Consiglio nazionale della categoria: “Il richiamo all’ambito giuslavoristico non attribuisce nuove competenze, ma riconosce una realtà professionale che accompagna le imprese italiane da oltre ottant’anni”

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Riforma dell’Ordinamento professionale, concluso l’esame degli emendamentiVia libera della Commissione Giustizia della Camera al riconoscimento dell’ambito giuslavoristico tra le attività tipiche della professione e all’aggiornamento dei parametri per la determinazione dei compensi. Stop alla proliferazione di registri ed elenchi esterni. De Nuccio: “Una riforma che guarda al futuro della professione, frutto di un confronto intenso, serio e rispettoso con il Parlamento e il Governo”