Favorire l’incontro tra domanda e offerta di professioniste da inserire nelle posizioni di vertice di società controllate da Pubbliche Amministrazioni ed enti pubblici. E’ l’obiettivo del protocollo d’intesa sottoscritto dal Consiglio nazionale dei commercialisti e dal Dipartimento delle Pari opportunità (DPO) della Presidenza del Consiglio dei Ministri. In virtù dell’accordo, la Presidenza del Consiglio dei Ministri si impegna ad assicurare l’accessibilità alla Banca dati delle professioniste per le Pubbliche Amministrazioni, denominata Pro-Rete PA, affinché le iscritte al Consiglio nazionale dei commercialisti possano inserire il proprio curriculum mettendo competenze e professionalità a disposizione della PA. Il Governo si attiverà anche per promuovere lo strumento della Banca dati presso le Pubbliche Amministrazioni e le società sotto il controllo di Pubbliche Amministrazioni, con l’obiettivo di valorizzare le professionalità femminili iscritte all’Ordine. Dal canto suo, il Consiglio nazionale dei commercialisti effettuerà la transizione della sua banca dati (quasi 2400 nominativi), già oggi esistente sul portale dell’Ente, direttamente nel sistema del Dipartimento Pari Opportunità.
Gli obblighi di ‘equilibrio di genere’ negli organi di amministrazione e di controllo delle società controllate dalle Pubbliche Amministrazioni e delle società quotate nei mercati regolamentati erano stati introdotti dalla legge n. 120 del 2011 (c.d. ‘Golfo-Mosca’) e il D.P.R. n. 251 del 2012. Secondo i dati in possesso del DPO, l’attuazione della legge n. 120/2011 ha significativamente innalzato la presenza di donne al vertice delle controllate pubbliche e prodotto modifiche qualitative nei board. Sussiste comunque un numero non trascurabile di società controllate da Pubbliche Amministrazioni che, rinnovando gli organi sociali, ha scelto di passare dal modello del consiglio di amministrazione a quello dell’amministratore unico e tra questi solo circa il 5% è donna. La Banca dati delle professioniste per le Pubbliche Amministrazioni Pro-Rete PA è stata costituita dal DPO anche per invertire questa tendenza.
Il protocollo d’intesa nasce inoltre in considerazione del fatto che gli Ordini professionali rappresentano, in ragione delle competenze e conoscenze specialistiche proprie delle iscritte – garantite anche da percorsi di formazione e aggiornamento continuo -, un importante bacino potenzialmente idoneo alla copertura di posizioni di vertice di società controllate da Pubbliche Amministrazioni e di enti pubblici. D’altro canto, il Consiglio nazionale dei commercialisti ha da tempo istituito una Commissione di studio per le Parità di Genere che ha promosso negli scorsi anni la creazione, sul sito del Consiglio nazionale, della sezione dedicata all’inserimento dei curricula da parte delle commercialiste interessate agli incarichi previsti dalla citata Legge 120 del 2011 – cui le aziende possono accedere liberamente per la ricerca delle professionalità richieste – che ora, in virtù del protocollo d’intesa, sarà trasferito sul sistema dati del DPO.

Responsabile Ufficio stampa del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili

diritto
Commissari liquidatori, al via il 15 maggio il corso di formazione Mimit – CommercialistiPrevisto da un protocollo d’intesa sottoscritto nelle scorse settimane, sarà accreditato dal Consiglio nazionale della categoria. Iscrizioni aperte fine al 10 maggio

diritto
Crisi, ADR e fabbisogni finanziari, se ne parla il 20 maggio a RomaUn convegno organizzato da Fondazione ADR e Consiglio nazionale dei commercialisti valido ai fini della formazione continua

diritto
Crisi d’impresa, dai Commercialisti un documento sul concordato minoreDal Consiglio e della Fondazione nazionali della categoria uno strumento operativo con un’analisi della documentazione per il debitore e modelli di proposta e di piano di concordato minore in continuità o di concordato minore liquidatorio