Ci sarà anche il Consiglio nazionale dei commercialisti al convegno in streaming «Quale Fisco per il futuro: obiettivo riforma» organizzato dal Sole 24 Ore, in programma dalle 9 alle 12,15 del 10 giugno.
I lavori saranno aperti da un’intervista al vice ministro dell’Economia, Laura Castelli. All’intervista faranno seguito quattro relazioni di Massimo Bordignon, Angelo Cremonese, Massimo Basilavecchia e Carlo Garbarino che interverranno, rispettivamente, sull’Irpef, la tassazione delle società, i controlli fiscali e le iniziative internazionali per la tassazione delle società multinazionali. Queste relazioni forniranno un inquadramento generale dei temi sul tappeto.
Alle relazioni farà seguito un dibattito cui parteciperanno esponenti dei vari gruppi politici che stanno animando l’indagine conoscitiva che il Parlamento sta svolgendo sulla riforma, il consigliere nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili Maurizio Postal e il vicepresidente di Confindustria per il Credito, la Finanza e il Fisco, Emanuele Orsini. La partecipazione al convegno è in corso di accreditamento per i crediti formativi di dottori commercialisti ed esperti contabili, mentre le iscrizioni sono già aperte.


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Prorogare a fine anno il termine per la certificazione del TCF da parte dei richiedenti l’ammissione nel 2024/2025De Nuccio: “Lo slittamento del termine del 30 settembre è funzionale per consentire ai professionisti di predisporre la certificazione in modo più accurato e coerente con le finalità della riforma”

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Commercialisti: le professioni si rafforzano con il rispetto della legge, non con la rivendicazione di primatiIl Consiglio nazionale della categoria: “Il richiamo all’ambito giuslavoristico non attribuisce nuove competenze, ma riconosce una realtà professionale che accompagna le imprese italiane da oltre ottant’anni”

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Riforma dell’Ordinamento professionale, concluso l’esame degli emendamentiVia libera della Commissione Giustizia della Camera al riconoscimento dell’ambito giuslavoristico tra le attività tipiche della professione e all’aggiornamento dei parametri per la determinazione dei compensi. Stop alla proliferazione di registri ed elenchi esterni. De Nuccio: “Una riforma che guarda al futuro della professione, frutto di un confronto intenso, serio e rispettoso con il Parlamento e il Governo”