Il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili ha pubblicato il documento “Aspetti metodologici della valutazione delle partecipazioni (al fair value) nel bilancio separato redatto in conformità agli IAS/IFRS”.
Il contributo intende fornire una prima illustrazione di natura “formativa” sulle tecniche contabili previste dall’IFRS 9, Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione. Il Principio contabile internazionale – omologato dall’Unione Europea dal Regolamento (UE) 2016/2067- sostituisce, a partire dal 1° gennaio 2018, l’omologo IAS 39.
Nello specifico, la pubblicazione ambisce a fornire un supporto operativo per l’adozione delle norme contabili (spesso assai complesse) degli strumenti finanziari nel mondo IAS/IFRS, prendendo in considerazione la valutazione delle partecipazioni, con specifica attenzione alle misurazioni al fair value. “L’intendimento del Consiglio – afferma il Presidente della categoria, Massimo Miani – consiste nel mettere i colleghi nella condizione di poter avere a disposizione un contributo che tende a semplificare l’impostazione articolata e tecnica dei Principi contabili internazionali, cercando anche di fare cultura in un ambito spesso di confine tra contabilità e finanza”.
In questo contesto, il tema del documento è stato scelto pensando anche ad un suo potenziale utilizzo nel mondo delle società che applicano le disposizioni del codice civile nella predisposizione del bilancio. L’art.2427-bis, c.c. richiede l’esposizione nella nota integrativa del fair value delle partecipazioni immobilizzate che risultano iscritte a un valore contabile superiore al predetto fair value ma che non sono svalutate perché non hanno subito una riduzione durevole di valore. Contestualmente l’OIC 21, Partecipazioni, richiede di verificare l’esistenza di una perdita durevole di valore di una partecipazione immobilizzata iscritta al costo, comparando il valore contabile con il valore recuperabile.
Raffaele Marcello, Consigliere nazionale delegato all’area, ricorda che “la prospettiva del Consiglio nazionale consiste nel cercare di presentare documenti utili per la categoria, considerando che l’evoluzione delle discipline contabili necessita di conoscenze tecniche superiori rispetto al passato. Il documento vuole costituire un primo – e, quindi, più divulgativo – elaborato sul tema, a cui nel futuro seguiranno altri più specifici contributi, pensati e costruiti con un taglio analogo a quello adoperato per la preparazione del presente lavoro”.
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