Il ruolo dell’organo straordinario di liquidazione degli enti locali in dissesto finanziario” è il titolo dell’incontro tenutosi oggi a Palermo, organizzato dal Consiglio, dalla Fondazione Nazionale di Formazione e dall’Ordine dei Commercialisti di Palermo con il patrocinio di MEF, IFEL e Anci. Si tratta del primo seminario 2026 di un ciclo di incontri in presenza che arriva dopo il successo ottenuto lo scorso anno a Napoli, Bari e Catanzaro. A questa nuova edizione dell’evento, rivolto agli amministratori e ai candidati componenti degli Organi Straordinari di Liquidazione (OSL) degli enti locali in condizione di crisi finanziaria o di dissesto è intervenuto anche il presidente nazionale della categoria, Elbano de Nuccio.

“Il Consiglio Nazionale – ha detto nel suo intervento – ha fortemente voluto essere presente sui territori e affrontare questi temi confrontandosi con chi quotidianamente si trova a gestire un ente in situazione di difficoltà finanziaria: da sempre la nostra missione è quella di essere vicino ai colleghi in modo fattivo, mettendo a disposizione strumenti operativi che li aiutino a svolgere la propria attività ma anche mettere al servizio della collettività, delle istituzioni e dei loro operatori la nostra professionalità”.

De Nuccio ha sottolineato come il Consiglio nazionale intenda “promuovere la cultura e la funzione dei professionisti all’interno delle amministrazioni pubbliche”. “Noi professionisti contabili – ha spiegato – siamo a fianco delle istituzioni per supportarle con un ruolo sempre più strategico, anche in ragione della specificità del ruolo dell’organo straordinario di liquidazione quale vero e proprio dominus della gestione della crisi dell’ente. L’alta specializzazione che il ruolo richiede ci vede protagonisti in quanto portatori, per formazione e per professione, di competenze tecniche insostituibili”.

Il numero uno dei commercialisti ha anche ricordato come “con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, e in particolare con la Ragioneria generale dello Stato, con il Ministero dell’Interno, l’Anci e l’Ifel abbiamo condiviso la necessità di affrontare un tema così delicato, sia per gli effetti delle criticità finanziarie sia per il ruolo particolare dell’organo straordinario di liquidazione”.

Una parte dell’intervento di de Nuccio è stata dedicata anche alla riforma contabile delle amministrazioni pubbliche, e in particolare sull’introduzione di un sistema unico di contabilità economico‑patrimoniale ACCRUAL che con la Riforma 1.15 del PNRR ha raggiunto un passaggio decisivo.

“Il Consiglio nazionale – ha detto – è consapevole delle opportunità e delle sfide legate all’adozione della contabilità Accrual nelle pubbliche amministrazioni, e del fatto che questa transizione non sia un mero cambiamento tecnico, ma un’evoluzione culturale e organizzativa destinata a incidere profondamente sulla qualità della gestione e sulla capacità delle amministrazioni di programmare, misurare e soprattutto rendicontare in modo più trasparente. In questa fase delicata di implementazione il Consiglio nazionale è sul campo, al fianco delle istituzioni, per fornire alle amministrazioni e ai colleghi un ausilio pratico e un supporto operativo e formativo per una transizione realmente efficace”.

Il presidente della categoria ha anche parlato della riforma del Testo Unico degli enti locali “in attesa di una importante revisione che ci vede da tempo impegnati nei tavoli istituzionali. Abbiamo proposto una nuova formulazione dell’articolo 234 del Tuel sull’organo di revisione, prevedendo un ampliamento del numero di enti per i quali l’organo vada costituito in forma collegiale, riducendo da 15.000 a 5.000 abitanti la soglia demografica degli enti al di sotto della quale limitare la struttura monocratica”.  Sui revisori ha sottolineato come il Consiglio nazionale abbia “ben presente il tema dei compensi, che hanno bisogno di un aggiornamento e di una corretta parametrazione per definire remunerazioni congrue rispetto alle responsabilità connesse all’incarico”. Sulla riforma del Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica, de Nuccio ha spiegato che “grazie al lavoro dell’Osservatorio degli Enti pubblici e delle Società partecipate, costituito in seno al Consiglio nazionale e coordinato dall’amico e collega Davide Di Russo che ringrazio, a quasi 10 anni dall’entrata in vigore del Testo unico, abbiamo elaborato un pacchetto di emendamenti, raggruppati per aree di intervento, con l’auspicio che possano confluire in un veicolo legislativo in tempi brevi”.

Al convegno hanno preso parte, tra gli altri, Giuseppe Venneri e Cristina Bertinelli, Consiglieri nazionali dei commercialisti delegati all’Area “Contabilità e revisione degli enti locali e delle società a partecipazione pubblica”, Francesca Della Torre, Consigliera FNC Formazione, Area Contabilità e revisione degli Enti locali e delle società a partecipazione pubblica e Nicolò La Barbera, Presidente Odcec Palermo.

Tra gli interventi quelli di Salvatore Bilardo, Dirigente Generale della Ragioneria Generale dello Stato, Ispettore Generale Capo I.Ge.P.A, Carmine Cossiga, Avvocato, commercialista e revisore legale, componente COSFEL, esperto Corte dei Conti, Davide Di Russo, Commercialista e revisore legale, Coordinatore Scientifico Osservatorio “Enti Pubblici e Società Partecipate” CNDCEC, componente Commissioni MEF-Standard Setter Board – Arconet, Andrea Ferri, Responsabile della finanza locale ANCI e  Angelo Salemi, Consigliere ODCEC Palermo, delegato area enti locali.

I lavori sono stati chiusi dal sindaco di Palermo, Roberto Lagalla.

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