È stato pubblicato il volume “Crisi, imprenditori e responsabilità: il Codice della crisi tra vecchi e nuovi problemi e il decreto correttivo commentato”, che raccoglie i contributi dei relatori intervenuti durante la XXX edizione del Convegno di Alba, organizzato dall’Associazione Albese studi di Diritto Commerciale in collaborazione con il Consiglio nazionale dei commercialisti.
Il volume, curato da Luciano Panzani, si apre con una presentazione del presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti Elbano de Nuccio e sviluppa, per la seconda volta, il progetto editoriale che la Fondazione Nazionale di Ricerca e i tipi della Cacucci hanno incentrato sulle tematiche della crisi d’impresa e dell’insolvenza.
Negli scritti di cui si compone la Collettanea, vengono esaminati gli istituti del Codice della crisi e le criticità riscontrate nei primi due anni di pratica applicazione degli strumenti di regolazione della crisi e dell’insolvenza e della composizione negoziata. Particolare attenzione è rivolta alle novità contenute nel decreto legislativo correttivo dello stesso Codice della crisi, il cui schema è stato approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 10 giugno e sul quale gli autori si soffermano con primi commenti.
“Il Convegno di Alba è entrato a far parte degli eventi irrinunciabili per gli studiosi del diritto commerciale e per gli esperti del diritto concorsuale per l’elevato profilo dei relatori chiamati ogni anno ad intervenire e le importanti occasioni di confronto che il dibattito della due giorni offre ai partecipanti – scrive il presidente de Nuccio -. Nel 2022, ci eravamo lasciati con l’auspicio di organizzare progetti condivisi tra imprese, Ordini professionali e magistratura nella prospettiva di facilitare, da un lato, la conoscenza degli istituti del Codice della crisi e, dall’altro, la diffusione della nuova filosofia che anima questo Codice”.
“Durante la scorsa edizione del convegno, così come nella prima Collettanea curata da Cacucci Editore, avevo messo in evidenza come il Codice della crisi, entrato in vigore il 15 luglio 2022, avrebbe dovuto necessariamente dimostrare il proprio valore e l’effettiva portata innovativa delle sue discipline – continua-. In occasione del trentesimo appuntamento, abbiamo avuto modo di comprendere quale sia stata l’applicazione dei nuovi istituti e quali siano state le problematiche di maggior impatto sotto il profilo operativo rinvenienti dalle prime prassi e dagli orientamenti della giurisprudenza, indagando le interrelazioni tra la crisi, il ruolo degli imprenditori e quello svolto dai professionisti”.


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