“Le imprese culturali e creative” è il titolo del documento pubblicato oggi dal Consiglio e dalla Fondazione nazionali dei commercialisti. Curato dalla Commissione di studio “Economia della cultura: artigianato, PMI, reti e distretti industriali”, il documento rientra tra le attività dell’area di delega “Compliance e modelli organizzativi delle imprese”, seguita dai consiglieri nazionali Fabrizio Escheri e Eliana Quintili.
La cultura è un settore in continuo sviluppo e in rapida trasformazione, sempre più orientato verso l’innovazione e le nuove tecnologie. In questo contesto, le Imprese Culturali e Creative rappresentano oggi strumenti capaci non solo di generare valore economico-culturale, ma anche di offrire opportunità concrete e sostenibili per chi desidera operare in questo ambito, a partire dai professionisti.
Il documento nasce con l’obiettivo di tracciare una mappa chiara e operativa di un ecosistema variegato, che abbraccia arte, patrimonio storico, architettura, musica, spettacoli dal vivo, design, editoria, videogiochi e audiovisivo.
Partendo dall’evoluzione del ruolo delle imprese culturali e creative in Italia, viene analizzata la composizione del settore in termini di numeri: imprese attive, valore generato, livelli occupazionali e trend di crescita.
Per supportare e governare questo comparto, la parte centrale del documento è dedicata ad approfondire la disciplina delle Imprese Culturali e Creative, delineandone il perimetro normativo e le regole di funzionamento.
Il percorso di analisi illustra nel dettaglio il meccanismo di acquisizione della qualifica di impresa culturale e creativa, rivolgendo un’attenzione particolare alla recente istituzione della sezione speciale del Registro delle Imprese. Questa novità rappresenta il riconoscimento istituzionale del settore, di cui vengono esaminati i requisiti di accesso, le cause di revoca dell’iscrizione e gli aspetti più prettamente operativi. Far parte di questa sezione certifica pubblicamente lo status del soggetto e fornisce accesso alle specifiche misure di sostegno.
Il testo si conclude con un’analisi delle principali criticità della disciplina viste attraverso la lente di una riflessione valutativa. L’obiettivo della pubblicazione è quello di fornire una bussola utile ad orientarsi nella gestione e implementazione delle Imprese Culturali e Creative, veri e propri strumenti di generazione di valore culturale per la collettività e al contempo offrire ai commercialisti uno strumento per affacciarsi su un ambito professionale importante per il Paese.


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