Il Presidente Nazionale dei Commercialisti, Elbano de Nuccio, e il Commissario Generale per l’Italia, Mario Vattani
Lo scorso 27 settembre, il Padiglione Italia di Expo Osaka 2025 ha ospitato un evento di grande rilievo per i commercialisti italiani. Una delegazione composta dai rappresentanti del Consiglio Nazionale dei Commercialisti e di AICEC – Associazione Internazionalizzazione Commercialisti Esperti Contabili ha preso parte al convegno “Il futuro del Pianeta per i commercialisti: responsabilità che genera innovazione e sviluppo“, organizzato in collaborazione con il Commissariato Generale Italy Expo 2025 Osaka.
L’evento fa parte delle attività previste dal Protocollo d’intesa stipulato nel 2024 tra Consiglio nazionale dei commercialisti e Commissariato Generale per l’Italia a Expo 2025 Osaka con l’obiettivo di promuovere la crescita, l’internazionalizzazione e l’innovazione delle imprese italiane con il supporto di commercialisti esperti in mercati esteri.
In apertura sono intervenuti Mario Vattani, Commissario Generale per l’Italia Expo Osaka 2025; Elbano de Nuccio, Presidente del Consiglio Nazionale dei Commercialisti; Giovanni Parente, Presidente AICEC; Naruhito Minami, Presidente JICPA.
Sono poi seguite tre sessioni di lavoro. La prima, moderata dal segretario del Consiglio nazionale Giovanna Greco, sul tema del reporting e dell’attività di attestazione nell’era della sostenibilità e della globalizzazione con focus sulle sfide standard setting a livello nazionale, comunitario, internazionale e sul recepimento CSRD”. Introdotta da Gianluca Ancarani, Consigliere nazionale dei commercialisti delegato all’area revisione, ha visto gli interventi di Andrea Venturelli, Presidente GBS, e Giovanni Cappietti, Componente commissione di studio Asseverazione e Certificazione-area sostenibilità.
Nella seconda sessione, introdotta da Salvatore Regalbuto, Tesoriere CNDCEC delegato all’area Fiscalità, si è parlato di fiscalità e pianificazione degli investimenti in tempi di fluttuazioni globali”. Vi hanno preso parte Piergiorgio Valente, Presidente CFE, e Minoru Nakazato, Professor Emeritus University of Tokyo, Governor Nishimura Institute of Advance legal studies.
La terza e ultima sessione, dedicata all’internazionalizzazione delle imprese italiane in Giappone e nella più vasta area del Sud Est Asiatico, è stata introdotta da Michele Locuratolo, Coordinatore scientifico dell’Osservatorio internazionalizzazione, e caratterizzata dalla relazione di Gianpaolo Bruno, Direttore ICE/ITA Tokyo.
“L’evento nel Padiglione Italia testimonia quanto sia cresciuto il peso della nostra professione – ha commentato Elbano de Nuccio, Presidente nazionale della categoria -. Commercialisti, esperti contabili, accademici italiani e giapponesi hanno condiviso visioni e progetti, dimostrando che l’Italia è al centro delle trasformazioni del nostro tempo. La presenza di figure istituzionali e partner giapponesi conferma che il lavoro dei commercialisti non è più confinato al passato, ma sta diventando motore di innovazione, sostenibilità e sviluppo internazionale“.
“I commercialisti sono portatori di competenze che aiutano le imprese a crescere oltre i confini, custodi di responsabilità sociale che generano valore e innovazione per il pianeta – ha concluso -. A Expo 2025 Osaka abbiamo mostrato che la nostra centralità non è solo retorica, ma un impegno concreto per costruire un futuro migliore per tutti”.


diritto
Compiti e poteri del PM nel diritto civile dell’economia, il 26 maggio un corso onlineOrganizzato dalla Scuola Superiore della Magistratura, farà il punto sulle fonti informative e i rapporti con uffici e banche dati. Il presidente del CNDCEC Elbano de Nuccio tra i relatori

CNDCEC
Il 23 maggio Elbano de Nuccio al Festival dell’Economia di TrentoIl presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti parteciperà ad un panel con il Viceministro Maurizio Leo e il presidente di Confcooperative Maurizio Gardini

diritto
Crisi d’impresa, ordinamenti europei a confrontoUn documento del Consiglio e della Fondazione nazionali dei commercialisti offre un’analisi degli strumenti di emersione anticipata in Spagna, Francia, Germania, Paesi Bassi e Regno Unito, ponendoli a confronto con il sistema italiano