“Rendicontazione di sostenibilità e balanced scorecard: Strumenti per la creazione del valore e per gli adeguati assetti” è il titolo dell’IRS – Informativa Reporting di Sostenibilità n. 18 del Consiglio nazionale dei commercialisti, realizzata nell’ambito dell’area di delega del consigliere Gian Luca Galletti e della commissione “Reporting di Sostenibilità” di cui è presidente Angeloantonio Russo. Questo numero è stato curato da Luca Nardoni ed Ettore Guarini.
Negli ultimi decenni, il concetto di performance aziendale si è evoluto, passando da una visione puramente finanziaria a un approccio più olistico, che include le dimensioni ambientale, sociale e di governance (ESG). Questa trasformazione è stata accelerata da normative come la Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), che impone nuovi standard di rendicontazione “non finanziaria” per rappresentare, anche pubblicamente, la rilevanza che la dimensione ESG ha ormai assunto nella strategia e nella gestione delle aziende.
“In questo contesto – scrivono gli autori nell’introduzione -, la Balanced Scorecard (BSC) ideata da Kaplan e Norton (1992), progettata come strumento sia di disegno strategico sia di reporting direzionale strategico, presenta numerose analogie metodologiche e operative con l’impostazione del sistema aziendale presupposta dalla CSRD. La BSC rappresenta quindi una leva organizzativa naturale per supportare la transizione verso una rendicontazione integrata e strategicamente allineata, da utilizzare come framework strategico per integrare in modo efficace criteri e metriche ESG nella pianificazione, e quindi nella gestione e nella comunicazione, della performance aziendale”.
La BSC rappresenta dunque una struttura di supporto naturale alla rendicontazione richiesta dalla CSRD. Essa consente non solo di presidiare la compliance normativa, ma anche di generare valore attraverso un sistema direzionale integrato, misurabile e coerente con le logiche della sostenibilità strategica, adatto mutatis mutandis per le grandi come per le piccole e medie imprese.
“Tale sinergia – concludono – può costituire un’area di approfondimento operativo per i professionisti del controllo di gestione e della pianificazione strategica, nonché un utile ponte tra cultura aziendale tradizionale e nuove istanze normative europee”.
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