Analizzare le principali novità contenute nel decreto delegato di riforma della riscossione, le modalità di riammissione alla definizione agevolata delle cartelle e le ricadute di ordine pratico che interessano sia i professionisti che i contribuenti. È lo scopo del documento “Le principali novità della riforma della riscossione e la riammissione alla rottamazione quater”, pubblicato dal Consiglio e dalla Fondazione nazionali dei commercialisti nell’ambito delle attività “Contenzioso tributario” alla quale è delegata la consigliera nazionale Rosa d’Angiolella.
Il 1° gennaio 2025 segna uno spartiacque tra le vecchie e le nuove rateazioni nei confronti dell’Agenzia delle entrate-Riscossione. L’“allungamento” del numero delle rate concedibile su semplice richiesta del contribuente rappresenta una delle principali novità introdotte dal decreto legislativo 29 luglio 2024, n. 110, intitolato “Disposizioni in materia di riordino del sistema nazionale della riscossione”, in vigore dall’8 agosto 2024.
Il decreto rientra nella più ampia riforma del sistema fiscale realizzata in attuazione della legge delega 9 agosto 2023, n. 111, la quale, all’art. 18, dettava – appunto – i principi e i criteri direttivi per la revisione del sistema nazionale della riscossione.
Il 2025 segna, inoltre, la riapertura dei termini per versare le rate della rottamazione “quater”, prevista dalla legge 29 dicembre 2022, n. 197, a beneficio di coloro i quali, pur essendovi stati ammessi, erano incorsi nella decadenza prima del 31 dicembre 2024.
Il documento dedica focus specifici al nuovo termine per il tentativo di notifica delle cartelle di pagamento; all’estensione del perimetro di impugnabilità della cartella invalidamente notificata; alle nuove modalità di dilazione dei carichi affidati all’agente della riscossione; alle novità riguardanti la riscossione nei confronti dei coobbligati solidali; alla riapertura della “rottamazione quater”.
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